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Taigeto
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Il mwbqTaigeto (mwbgin greco Ταΰγετος?, Taýghetos) è una mwbwcatena montuosa che si erge nel mwcaPeloponneso, che domina la città di mwcqSparta e separa la mwcgLaconia dalla mwcwMessenia.cite-ref-1[1] Le sue propaggini meridionali costituiscono il costolone centrale della mweapenisola di Mani. La mweqcima più celebre è il monte Taigeto, anche noto come "Profitis Ilias", "profeta Elia".cite-ref-briggs-2-0[2] Il toponimo è uno dei più antichi di cui si ha notizia in mwfgEuropa, venendo citato per la prima volta nell'mwfwOdissea di mwgaOmero.cite-ref-3[3] Nella mwhqmitologia greca, il nome viene associato alla mwhgninfa mwhwTaigete.cite-ref-4[4] In mwjaepoca bizantina e fino al XIX secolo, il monte era anche noto come Πενταδάκτυλος (mwjqPentadàktylos, ovvero in mwjggreco "con cinque dita", un termine comune in quel periodo storico).cite-ref-5[5]

Contents

Fisica
Storia
Note

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Geografia

Fisica

Il complesso montuoso del Taigeto si estende per circa 100mwmw km, partendo dal centro del Peloponneso e giungendo a mwnacapo Matapan, estremità più meridionale della penisola.cite-ref-6[6] La montagna più alta della catena, nonché del Peloponneso, è la cima detta mwoqProfitis Ilias, alta 2.404 m;cite-ref-briggs-2-1[2] con tutta probabilità, questa corrisponde al mwpgmonte Taléton identificato da mwpwPausania e anticamente dedicata al mwqadio Sole.cite-ref-7[7] Date le altitudini abbastanza elevate dei picchi più alti, è possibile vedere della mwrqneve anche nei mesi di maggio e giugno.cite-ref-8[8] La parte nord-orientale del complesso, si spinge verso l'mwsgistmo di Corinto, il quale separa il Peloponneso dalla mwswGrecia continentale.cite-ref-9[9] Numerosi sono i corsi d'acqua che nascono dalle cime del Taigeto, alcune delle quali site nella parte settentrionale. Il lato occidentale è sede delle sorgenti della gola di Vyros (in greco Φαράγγι του Βυρού, mwuqfaranghi tu virù), che sfocia nel mwuggolfo di Messenia presso mwuwKardamyli.cite-ref-10[10] Un altro mwwafiume importante della regione è l'mwwqEurota, il quale chiama a sé diversi mwwgtorrenti più o meno grandi che nascono nella medesima area geografica.cite-ref-11[11]

La parte centrale della catena montuosa è comunemente chiamata "Skoteini Plevra", letteralmente "lato oscuro, che sta all'ombra" perché gli insediamenti situati lì non sono illuminati per molte ore dal mwyasole al mattino e nelle ore del tardo pomeriggio.cite-ref-12[12]

Politica

La catena Taigeto ha una notevole prominenza verso la piana di mwbwSparta, posta a circa 150-200 mwcametri sul livello del mare. Le cime più alte sono inoltre ben visibili dalla città. Sui primi contrafforti, ad appena sei chilometri da Sparta, sorge la città mwcqbizantina di mwcgMistra.cite-ref-13[13]

La catena montuosa si trova nelle mweaprefetture di mweqArcadia, mwegLaconia e mwewMessenia.cite-ref-14[14]

La catena del Taigeto è attraversata dalla strada nazionale 82 che collega mwgqCalamata a Sparta. Le altre arterie stradali sono perlopiù destinate al collegamento tra villaggi locali.

Sul mwgwProfitis Ilias, la cima dedicata a Sant'Elia, è stato edificato un mwhamonastero mwhqortodosso.cite-ref-briggs-2-2[2]

Geologia

Le montagne dell'mwkgEuropa meridionale che si affacciano sul mwkwMar Mediterraneo si trovano, da un punto di vista geologico, nella zona geografica che coinvolge la mwlaplacca africana, che spinge verso nord, e quella mwlqeuroasiatica. Tale situazione comporta l'elevato mwlgrischio di sismicità dello Stato greco e permette di comprendere come mai, nel processo di trasformazione dei mwlwcontinenti, il Mar Egeo sia così profondo (per via di una delle placche che si infila al di sotto dell'altra).cite-ref-15[15]

La subduzione ellenica porta il "bordo" anteriore della placca africana sotto la mwnqplacca del Mar Egeo. Quest'arco prosegue lungo le coste del Peloponneso, luogo della catena montuosa di Taigeto, e di mwngCreta. L'mwnworogenesi del Taigeto è sicuramente ascrivibile a questa serie di movimenti geologici. I singoli terremoti nella regione hanno prodotto da 1 a 12 m di scarpata. La faglia di Sparta, a forma di mwoazigzag, è stata luogo di diversi sismi. Uno dei più eclatanti è il mwoqterremoto del 464 a.C., il quale distrusse gran parte della mwogmwowpolis dell'mwpaantica Grecia.cite-ref-16[16] mwqqDiodoro riporta che ci furono 20.000 vittime,cite-ref-diodoro-17-0[17] ma alcuni studiosi moderni sottolineano che potrebbe trattarsi di un'esagerazione.cite-ref-18[18]

Ecologia

I pendii del Taigeto sono ricoperti in molti punti da foreste, essenzialmente formate da abeti di mwwgCefalonia (mwwwmwxaAbies cephalonica) e pini neri (mwxqmwxgPinus nigra). La flora sul Taigeto è estremamente ricca e ospita più di 1.000 specie di piante, di cui 33 mwxwendemiche della regione e 100 della Grecia intera, come nel caso della mwyaStachys candida (o betonica orecchie d’agnello) e della mwyqGalanthus reginae-olgae. Esistono anche specie che, senza essere endemiche, risultano molto rare in Grecia ed Europa e sono di origine asiatica. In generale, la mwygvegetazione è tipica del mwywpiano montano e mwzaalpino. Diversi mwzqincendi tra il 2005 e il 2007 hanno devastato parte di queste aree verdi, soprattutto nelle regioni orientali che hanno bruciato quasi la metà degli alberi in una zona che già risentiva di fenomeni di mwzgdisboscamento dovuti ad attività antropiche.

Per quanto riguarda la mw0afauna, in passato vivevano in questi luoghi molte più specie di mw0qmammiferi. È noto storicamente che mw0gorsi, mw0wlupi, mw1alinci, mw1qcervi, mw1gcaprioli e mw1wcinghiali popolavano queste foreste. Oggi la montagna ospita una ventina di specie di mammiferi, tra cui la mw2avolpe, la mw2qlepre, il mw2griccio, il mw2wfuretto, la mw3adonnola e il mw3qtasso.

Dal punto di vista mw3wornitologico, le vette montuose sono popolate anche da alcune specie rare. Delle circa 90 specie di mw4auccelli registrate, si distinguono alcuni predatori (aquile reali, falchi, civette, allocchi, gufi), nonché numerose altre specie quali passeri, merli, picchi, fagiani, pernici, ecc.

Importanti sono due specie mw4grettili molto rare: la mw4wpodarcis peloponnesiaca e la mw5alacerta graeca. Numerosi insetti e roditori completano il mondo animale della montagna. Infine, ci sono un centinaio di specie di mw5qfarfalle precipue di questa catena montuosa (mw5gpolyommatus menelaos).

Storia

Le pendici del Taigeto sono state abitate già in mw6qepoca micenea.cite-ref-19[19] Il sito di Arkina presso l'odierna Arna, contiene tre tombe ancora non studiate ed esplorate del tutto.cite-ref-20[20] Il poeta mw8wOmero definisce la catena montuosa «grandissima» (περιμήκετος, mw9aperiméketos).

La catena del Taigeto costituiva geograficamente un'importante difesa naturale per Sparta. È diffusa la leggenda che, nell'antichità, sul monte Taigeto venissero abbandonati i bambini spartani nati deformi e destinati a soccombere alle intemperie e alle fiere,cite-ref-21[21] ma uno studio dell'antropologo Theodoros Pitsios, dell'mw-gUniversità di Atene,cite-ref-22[22] ha mostrato che nell'area del monte Taigeto sono presenti solo ossa di adulti risalenti all'epoca spartana, probabilmente appartenenti a criminali condannati a morte, in analogia con la romana mw-wRupe Tarpea.cite-ref-23[23] Durante le mwaqqinvasioni barbariche, i monti divennero un rifugio sicuro per la popolazione nativa. Molti dei villaggi sulle sue pendici risalgono infatti al mwaqutardoantico.cite-ref-24[24] In mwaqoepoca medievale, la cittadella e il monastero di mwaqsMistra furono costruiti sui ripidi pendii, continuando a svilupparsi nel periodo bizantino fino a raggiungere l'apice da mwaqwcapitale del mwaq0Despotato di Morea.cite-ref-25[25]cite-ref-26[26] Oggi Mistra ospita una piccola comunità religiosa. Gli edifici sono straordinariamente ben conservati ed è una grande attrazione turistica della regione. È un sito appartenente al mwarypatrimonio mondiale dell'UNESCO.cite-ref-27[27]

Galleria d'immagini

Note

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